Bere consapevolmente. L’Acqua.

L’acqua fa bene al cuore, ai reni, al fegato, all’intestino e alla pelle. Per star bene è necessario abituarsi a bere l’acqua regolarmente e non solo quando si ha sete.

L’acqua minerale in bottiglia sta, a poco a poco, assumendo la stessa importanza del vino. Esiste ormai la figura del sommelier dell’acqua ed esistono corsi che insegnano a diventarlo.

Nei migliori ristoranti stranieri, ma anche in Italia, sta diventando una consuetudine che oltre alla carta dei vini ci sia la carta delle acque minerali.

Ma cos’è un’acqua minerale naturale?

Si definisce acqua minerale naturale l’acqua che nasce da una falda sotterranea che ha particolari caratteristiche igieniche e, in certi casi, anche proprietà chimiche e/o batteriologiche favorevoli alla salute.

L’acqua minerale si distingue dalla normale acqua potabile per la purezza, per la sua conservazione, per il tenore dei minerali contenuti e per i loro effetti benefici sulla salute.

L’acqua minerale naturale deve essere imbottigliata come sgorga dalla sorgente. Se vi viene aggiunta anidride carbonica diventa acqua minerale gassata. Qualsiasi altro tipo di trattamento è rigorosamente vietato.

I NITRATI

I nitrati sono sostanze presenti normalmente in concentrazioni minime e non pericolose. Tuttavia il massiccio impiego di fertilizzanti in agricoltura, la forte concentrazione di capi di bestiame in piccoli appezzamenti, la dispersione nel sottosuolo degli scarichi civili o industriali, possono causare la penetrazione nel terreno di questi ed altri composti azotati, con conseguente inquinamento delle falde acquifere. Se assunti in eccesso i nitrati possono seriamente ostacolare il trasporto di ossigeno nel sangue, con conseguenze pericolose soprattutto per i neonati.

Nel comune di Guarcino non ci sono insediamenti industriali, non ci sono campi concimati, non ci sono pascoli intorno, non c’è nulla, salvo l’acqua che sgorga.
Le analisi effettuate all’inizio del 2012* hanno certificato una ulteriore diminuzione di nitrati presenti in acqua Filette; bere un’acqua con un livello di Nitrati pari a 0,3 mg/l vuol dire assumere un prodotto pressoché puro.

* Analisi effettuate in data 21.01.2012 presso il dipartimento Sanità Pubblica dell’Università di Roma “La Sapienza”

Acqua Filette, con solo 0,3 mg/l di nitrati, si pone sul mercato come una delle acque più pure al mondo, possedendo delle qualità organolettiche di raro equilibrio.

Tabella comparativa

Consulta la tabella comparativa delle acque in bottiglia e confronta il valore di nitrati, sodio e residuo fisso

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IL CLUSTER MOLECOLARE

Inoltre, una ricerca condotta in Giappone ha misurato la frequenza originale della risonanza nucleare dell’oggetto, la quale è utile per misurare le dimensioni del cluster molecolare. L’Acqua Filette, con la sua frequenza originale della risonanza di 71 Hz, presenta un cluster estremamente piccolo.

Questa proprietà unica le conferisce un gusto più leggero e delicato oltre ad assicurare un valido aiuto nell’assorbimento dei minerali nel corpo, una facilità di digestione e un maggior apporto di ossigeno; diminuisce la viscosità del sangue e migliora anche il metabolismo.

IL RESIDUO FISSO

Le caratteristiche delle acque minerali naturali devono essere valutate sul piano geologico, idrogeologico, organolettico, fisico, chimico e microbiologico. Le acque minerali secondo la legge italiana si suddividono in 4 principali categorie in relazione alla quantità di sali contenuti, ossia al cosiddetto residuo fisso a 180°.

Acque poco mineralizzate

Residuo fisso inferiore a 50 mg/l

Vengono definite acque minerali poco mineralizzate quelle con residuo fisso inferiore a 50 mg/l. Poche marche di acqua minerale commercializzate in Italia possiedono tali caratteristiche, meno del 10%.

L’assorbimento per via gastrica di queste acque è molto rapido e quindi sono adatte soprattutto nella prevenzione di formazioni di calcoli renali in quanto impediscono la creazione di cristalli di grandi dimensioni, responsabili dei calcoli renali.

Acque oligominerali

Residuo fisso tra 50 e 500 mg/l

Vengono definite acque oligominerali quelle acque con residuo fisso superiore ai 50 mg/l e inferiore ai 500 mg/l.

Le acque oligominerali sono le più diffuse e sono pari alla metà delle acque in commercio in Italia.

Insieme a quelle poco mineralizate (categoria n. 1), rientrano nelle acque chiamate “leggere”, e sono adatte a essere consumate anche in quantità consistenti (2 litri al giorno).  Gli effetti principali delle acque oligominerali sono di favorire la diuresi (acque diuretiche) e svolgere un’azione meccanica sulle vie urinaria, favorendo l’espulsione di eventuali piccoli calcoli lungo le vie urinarie.

Acque minerali

Residuo fisso tra 500 e 1500 mg/l

Queste acque rappresentano un quarto delle acque minerali in vendita in Italia.  Le acque minerali con un residuo fisso fino a 1000 mg/l, si discostano poco, come proprietà, alle acque oligominerali, mentre quelle con residuo fisso superiore a 1000 mg/l possono portare a un eccesso di sodio nella dieta.

Acque ricche di sali minerali

Residuo fisso superiore a 1500 mg/l

In quest’ultima categoria rientra il 10% delle acque in vendita in Italia. Si tratta di acque che superano il valore massimo ammissibile di residuo fisso previsto dalla legge per la comune acqua potabile e di conseguenza sono sconsigliate per il consumo quotidiano.

Si possono usare per scopi terapeutici per via dell’elevata quantità di sodio, solfati, potassio, magnesio e alcuni altri sali.

Le acque minerali con residuo fisso superiore a 1500 mg/l sono da assumere sotto controllo del medico per evitare rischi di ipertensione e formazione di calcoli.

Con il suo residuo fisso di 209, 6, Acqua Filette si pone tra le acque oligominerali.