L’Italia è seconda al mondo per export di vini

433Il vino italiano piace tanto all’estero. E’ sempre stato così, ma adesso i numeri sottolineano quello che è un successo sempre più evidente: nel 2015, sono stati 7,3 i miliardi di euro esportati dall’industria dei vini e delle bevande alcoliche. Secondo l’Indice Fortis-Corradini elaborato per conto della Fondazione Edison, siamo secondi solo alla Francia. A fare da traino al nostro export sono soprattutto alcune provincie della penisola: Verona, Cuneo e Treviso. Dei 7,3 miliardi di euro complessivi, queste città esportano ben 2,3 miliardi. A seguire ci sono altre 7 città, con un export complessivo di 2,2 milioni: Trento, Siena, Asti, Firenze, Venezia, Belluno, Chieti. Tutte insieme, queste dieci provincie incidono sul 60% del commercio internazionale di vini e bevande alcoliche.

Questi dati ci consentono di ottenere la medaglia d’argento per il saldo commerciale in vini di uve in bottiglia (4,4 miliardi di euro) e in vini spumanti (0,9 miliardi). L’oro spetta ancora una volta ai francesi, che sono in vantaggio in entrambi i casi: 5,1 miliardi per i vini fermi e di 3,1 per gli spumanti. Ma l’Italia è in netto recupero, soprattutto sul fronte dei vini fermi.

“L’impegno comune da parte di tutti i protagonisti del mondo vitivinicolo deve essere orientato a far sì che il vino italiano diventi espressione di esperienza, tradizione, cultura, territorio e valori umani. Le previsioni per la vendemmia di quest’anno sono ottime, e di conseguenza le aspettative sul mercato sono buone ed in crescita rispetto all’anno precedente” ha spiegato Sandro Boscaini, presidente di Federvini.